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31-03-2010 Chiarimenti ANCE detrazione di imposta 55% - opere accessorie

Editoriali e news > News > Varie su detrazione di imposta

Detrazioni 55% interventi di riqualificazione enrgetica DM 19.02.2007 e successive modifiche ed integrazioni


Per. Ind.le Luciano Sancassani

Alla luce degli innumerevoli casi che si sono presentati, o che sono stati proposti allo studio, ai fini delle detrazioni di imposta del 55%, siamo a specificare la sottolencata casistica generale, tratta da fonte ANCE (Associazione Italiana Costruttori Edili) che ha dato le seguenti interpretazioni:

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La detrazione del 55% finalizzata alla riqualificazione energetica degli edifici, si applica anche alle spese “funzionali” anche se non presenti nell’elenco contenuto nella norma. Detto elenco non è, infatti, tassativo ma si tratta, piuttosto, di una disposizione finalizzata a chiarire la portata applicativa delle norme in relazione a determinati costi.

Infatti, oltre alle spese necessarie per la realizzazione degli interventi agevolati, si possono detrarre anche quelle relative alle prestazioni professionali, comprese - in questo caso - quelle sostenute per acquisire la certificazione energetica necessaria per fruire del beneficio.

Sono soggette alla detrazione anche:

  • l’Iva corrisposta in fattura, quando questa rappresenta un elemento di costo per il committente i lavori;
  • le spese sostenute per le opere edilizie funzionali alla realizzazione dell’intervento di risparmio energetico.


Si sottolinea
che solamente le spese “funzionali” all’intervento potranno beneficiare del 55%; le altre opere edilizie, invece, potranno avere il 36 per cento. Vediamo ora il dettaglio delle spese detraibili per i singoli interventi.

1) Interventi di riqualificazione globale su edifici esistenti. Il Dm 19 febbraio 2007 non contiene un’elencazione delle spese detraibili. Di conseguenza, sono ammessi al beneficio tutti gli interventi che, complessivamente, consentano di raggiungere l’indice di prestazione energetica richiesto dalle tabelle allegate al Dm 11 marzo 2008.

2) Interventi su strutture opache e su infissi. Rispetto agli interventi sulle strutture opache, il Dm 19 febbraio 2007 ha precisato che sono ammesse in detrazione le spese relative a:

  • fornitura e posa in opera di materiale coibente, per migliorare le caratteristiche termiche delle strutture esistenti;
  • fornitura e posa in opera di materiali ordinari, anche necessari alla realizzazione di ulteriori strutture murarie a ridosso di quelle preesistenti, per migliorare le caratteristiche termiche delle strutture esistenti;
  • demolizione e ricostruzione dell’elemento costruttivo interessato dall’intervento.


  • Per quanto riguarda, invece, gli interventi relativi alla sostituzione delle finestre, comprensive di infissi, sono ammesse in detrazione le spese sostenute per:
  • fornitura e posa in opera di una nuova finestra comprensiva di infisso;
  • integrazioni e sostituzioni dei componenti vetrati esistenti.


3) Installazione di pannelli solari. Per l’installazione di pannelli solari, sono detraibili le spese sostenute in relazione a:

  • fornitura e posa in opera di apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche, elettroniche;
  • realizzazione di opere idrauliche e murarie, necessarie per la realizzazione a regola d’arte di impianti solari termici organicamente collegati alle utenze, anche in integrazione con impianti di riscaldamento.


4) Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

Nel caso della sostituzione delle caldaie, le spese ammesse in detrazione si riferiscono a:

  • smontaggio e dismissione, anche solo parziale, dell’impianto di climatizzazione invernale esistente;
  • fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d’arte, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione oppure (a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2008) con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia. In questa seconda ipotesi, oltre alle spese inerenti al generatore di calore, sono ammesse anche quelle relative a:
  • eventuali interventi sulla rete di distribuzione;
  • sistemi di trattamento dell’acqua;
  • dispositivi di controllo e regolazione;
  • sistemi di emissione.


Fonte: Ance

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